Trento ferma la corsa della Lube

01.12.2014 11:07 di Alessandro Pizzuti Twitter:    Vedi letture
Fonte: volleyball.it
Trento ferma la corsa della Lube

Trento ferma la striscia positiva della Lube, vince 3-2 una partita intensa giocata da due squadre che riconciliano con la pallavolo, avvicina il secondo posto in classifica e instilla qualche dubbio ad una Lube che perde oltre al primo posto  l'imbattibilità in campionato. E' una gara che Trento vince con la coralità, senza individualità che spiccano. Nella Lube la staffetta tra opposti (apre Fei, chiude Sabbi), non produce effetti positivi, ma molto meglio l'ex centrale.

IN CAMPO - Trento sorprende con il giovane Nelli schierato titolare (per scelta tecnica) in  diagonale con Zygadlo, Birarelli e Solé al centro, Kaziyski e Lanza schiacciatori, Colaci libero. La Lube di Giuliani punta a Fei in diagonale con Baranowicz, Parodi e Kovar in posto 4, Podrascanin e Stankovic diagonale serba al centro, Henno libero. 

LA PARTITA -  Gara dall’inizio vibrante. Dopo un iniziale strappo di Trento (9-6) La Lube riaggancia quando Lanza commette un doppio errore, in attacco (palla portata) e in ricezione. Nelli trova l’ace del 14-12. Punto a punto che persiste, con Trento che ha Zygadlo ispirato e gioca molto al centro (dove i suoi trovano varchi) e con Baranowicz e Nelli che si divertono a rete: paletta l’uno, muro il secondo.  Sul 21-19 la Lube reagisce. Trento, con Birarelli, sbaglia in attacco. Le difese di Henno su Kaziyski e gli attacchi di Stankovic concretizzano un parziale di 0-6. 

Nell'avvio di secondo set Kaziyski al secondo tentativo mette a segno il suo primo punto in attacco (1 su 10!). Fedrizzi entra così per il bulgaro in difficoltà: 7-7. Equilibrio massimo nel set fino al: 19-19. Trento va avanti 21-20 con Kaziyski - rientrato-, prima di subire ancora un break favorito dal turno di battuta di Fei: 22-23. Qui la Lube accusa la mancanza di chiamate di video check a disposizione su un attacco di Lanza dato "in", molto vicino all'out (il replay televisivo dice che era fuori).  
 
Nel terzo set dal 9-9 al 9-16 Trento accusa la rotazione della Lube con Sabbi (4 ace) e Podrascanin al servizio. Il muro biancorosso si fa sentire su Kaziyski.  Il set diventa senza storia con la Lube che gestisce un ampio gap: Stoytchev finisce con l’Energy più giovane con Giannelli, Mazzone, Fedrizzi in campo. 

Nemec e Sabbi restano in campo nel 4° set. Trento trova un break sul 5-3 (muro di Kaziyski su Sabbi). Parodi sbaglia in attacco (9-6) entra Kurek che si prende due muri: 11-6. Attacca in altre due occasioni, difese. Il polacco esce subito dopo uno 0-4 in attacco che lancia Trento sul 12-6.  Giuliani fa rifiatare Baranowicz, in un set che ha preso l’inerzia netta in favore dei padroni di casa ben presenti a muro e in attacco con Kaziyski e Nemec.

Trento mette a segno 7 muri, Macerata chiude al 28%, Trento al 37!

Inerzia trentina in avvio di 5° set, con un 6-1 ispirato da Nemeca muro e in attacco. Cambio di campo sull’8-3, con Monopoli e Fei che rilevano Baranowicz e Sabbi. Sbavature trentine permettono l’8-7. Nemec forza un attacco su palla sporca, viene murato per il 9-9. Ancora Nemec fra il 13-11 con un servizio su Kovar poi Stoytcev sorprende e inserisce ancora Nelli. Parodi regala il 14-12 attacco out. Kaziyski vanifica il 1° match ball: 14-13. Sabbi chiude il 14-14 con un ace (il quinto personale) su Kaziyski. Lanza mani out: 15-14. SI chiude 16-14 con Gianelli in campo per Zygadlo.

PIU’ e MENO  - Gara che si decide sui particolari. Non brilla Kaziyski (0 su 10 tra primo set e primo pallone attaccato nel secondo), ma complessivamente basse le percentuali di Trento per tutta la gara eccezion fatta per il 2° set (62%). La Lube si esalta al servizio con 11 colpi vincenti, 5 dei quali però spesi nel terzo set, quello dominato e determinato proprio dalle battute di Sabbi e Podrascanin.  Egregia la gara del duo Fei e Parodi, con il secondo che si sobbarca anche il peso della ricezione: 44 palloni su 90 sulle sue braccia. Sabbi, titolare nel quarto e quinto set, negativo in attacco: 3 su 19 in attacco.    
   
NOTE - Una gara che esalta la nuova Superlega. La prima però della stagione ancora agli albori. Una percezione di quello che dovrebbe essere un campionato elitario: meno squadre ma di alto livello per gare sempre appassionanti e mai scontate.